9 novembre 2017
Sul settimanale Sette, in allegato al Corriere della Sera, un articolo su Tirana, specchio e sintesi della nuova Albania. La capitale balcanica corre veloce come se dovesse recuperare il tempo passato, con le contraddizioni che derivano da un cinquantennio di regime comunista e dalla nuova apertura post Edi Rama. Si abbattono edifici abusivi e si inaugura la nuova era all’insegna del verde. Il Consiglio Nazionale territoriale ha approvato Tirana 2030, il piano regolatore della capitale albanese sviluppato da Stefano Boeri Architetti (una cordata italo-olandese in collaborazione con gli studi Unlab e Ind) che ridisegna la struttura della capitale, un secolo dopo l’intervento di un altro italiano, Armando Brasini. L’obiettivo è bloccare la crescita urbana grazie alla piantumazione di un bosco orbitale di due milioni di nuovi alberi e introdurre pure il concetto di mobilità condivisa.